By Redazione Palestine Chronicle
L’Italia sospende il rinnovo del patto di difesa con Israele dopo le tensioni in Libano, ma il momento della decisione solleva interrogativi sul fatto che l’accordo sia ancora in vigore.
Sviluppi Chiave
- L’Italia sospende il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele.
- La decisione è stata formalizzata tramite una lettera di Crosetto al suo omologo israeliano.
- Permangono incertezze legali sulla validità dell’accordo fino al 2031.
L’Italia sospende il rinnovo del patto di difesa
L’Italia ha sospeso il rinnovo automatico del suo accordo di cooperazione militare con Israele, segnando un cambiamento significativo nella politica del governo dopo anni di sostegno costante.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana ANSA, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”
La decisione è stata formalizzata dal ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera inviata al suo omologo israeliano, Israel Katz, a seguito di una decisione coordinata che ha coinvolto Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il vicepremier Matteo Salvini.
L’accordo, firmato originariamente nel 2006 e soggetto a rinnovo ogni cinque anni, costituisce un quadro per la cooperazione militare, inclusi lo scambio di equipaggiamenti, l’addestramento e la ricerca tecnologica.
Il tempismo solleva questioni legali
Il tempismo della decisione italiana ha sollevato interrogativi sulla sua efficacia immediata.
Il Palestine Chronicle ha parlato con il professor Triestino Mariniello, docente di diritto presso la Liverpool John Moores University e membro del team legale per le vittime di Gaza presso la Corte Penale Internazionale, che ha sottolineato l’importanza della tempistica.
Mariniello ha dichiarato: “È fondamentale chiarire il momento in cui è stata inviata la lettera di Crosetto a Katz, in particolare se sia stata trasmessa prima o dopo il rinnovo automatico del 2026.”
“Se fosse stata inviata dopo il rinnovo, l’accordo resterebbe in vigore fino al 2031, rendendo questa distinzione particolarmente rilevante”, ha aggiunto.
Tensioni sul Libano
La decisione arriva nel contesto di un forte deterioramento delle relazioni tra Italia e Israele, in seguito ai recenti sviluppi in Libano.
Le autorità italiane hanno accusato le forze israeliane di aver sparato colpi di avvertimento contro un convoglio di caschi blu italiani dell’UNIFIL nel sud del Libano, con almeno un veicolo danneggiato.
L’Italia ha convocato l’ambasciatore israeliano per protestare, mentre Israele ha risposto convocando l’ambasciatore italiano dopo che Tajani ha condannato le operazioni israeliane.
Durante una visita a Beirut, Tajani ha definito le azioni israeliane “attacchi inaccettabili” contro civili libanesi, affermando di voler esprimere la solidarietà dell’Italia alla popolazione colpita.
La sospensione arriva inoltre dopo crescenti pressioni interne, in particolare da parte dell’opposizione e della società civile, che da tempo chiedevano lo stop all’accordo.
L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato che la decisione è arrivata “con grave e colpevole ritardo”, aggiungendo che giunge dopo “oltre 70.000 palestinesi uccisi”.
Anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato i tempi della decisione, dichiarando: “Lo chiedevamo da tempo… perché la dignità di questo Paese si misura anche dal rispetto del diritto internazionale.”
Ha inoltre aggiunto che sono necessari ulteriori passi, tra cui il sostegno alla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele e misure concrete per fermare le operazioni militari in corso.
(PC, media italiani)

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