Il giornalista tedesco sanzionato dall’UE per la copertura su Gaza – Chi è Hüseyin Doğru?

Berlin-based journalist Hüseyin Doğru was placed under an asset freeze over alleged 'foreign links' tied to his Gaza reporting. (Photo: X/Red. Design: Palestine Chronicle)

By Redazione Palestine Chronicle

Le sanzioni dell’Unione europea hanno imposto il congelamento dei beni del giornalista berlinese Hüseyin Doğru per presunti “legami stranieri” collegati alla sua copertura su Gaza.

Punti chiave

  • Hüseyin Doğru afferma che la sua banca ha bloccato ogni accesso ai fondi in seguito alle sanzioni UE imposte nel maggio 2025.
  • Sostiene di non essere più in grado di provvedere al cibo per sua moglie e i suoi tre figli, inclusi due neonati.
  • I media tedeschi confermano che il suo conto è stato congelato, compreso un sussidio di sostentamento di 506 euro.
  • Le sanzioni sono state adottate nell’ambito del regime UE contro le “minacce ibride”, legato a presunte influenze russe.
  • Il caso solleva gravi preoccupazioni sulla libertà di stampa e su possibili strumentalizzazioni politiche legate alla copertura di Gaza.

‘Accesso zero’

Il giornalista tedesco Hüseyin Doğru ha recentemente dichiarato di essere rimasto senza alcun accesso al proprio reddito, scrivendo sulla piattaforma social X di avere “accesso zero ai suoi soldi” e di non poter provvedere al cibo per la sua famiglia.

Nel suo post ha collegato direttamente la sua situazione alla propria attività giornalistica, sostenendo che le sanzioni sarebbero state imposte in relazione alla sua copertura su Gaza e alle manifestazioni di solidarietà con la Palestina in Germania.

Ha descritto i provvedimenti come una punizione per aver pubblicato contenuti che mettevano in discussione la posizione di Berlino sulla guerra genocida di Israele contro Gaza.

Il post ha riacceso l’attenzione su un caso iniziato nel maggio 2025, quando il Consiglio dell’Unione europea ha inserito Doğru nella propria lista sanzionatoria nell’ambito di un quadro generale volto a contrastare quelle che ha definito “azioni destabilizzanti della Russia”.

Le misure hanno comportato il congelamento dei suoi beni e il divieto per entità dell’UE, comprese le banche, di mettere fondi a sua disposizione.

Lo scorso gennaio, il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha riferito che la sua banca, Comdirect, ha prorogato il congelamento del conto, bloccando l’accesso anche a un sussidio di sostentamento di 506 euro precedentemente autorizzato. Secondo il giornale, le restrizioni sono proseguite nonostante i tentativi legali e la corrispondenza inviata dal suo avvocato.

Le sanzioni

Le sanzioni derivano da una decisione dell’UE del 20 maggio 2025 che ha ampliato le misure contro quella che Bruxelles ha descritto come “manipolazione dell’informazione” e “minacce ibride”. Tra i soggetti inseriti nella lista figuravano AFA Medya e il suo fondatore, Hüseyin Doğru.

Doğru è il fondatore di Red Media, un outlet in lingua inglese con sede a Berlino che ha acquisito visibilità durante la guerra genocida di Israele contro Gaza per la pubblicazione di filmati, copertura di proteste e commenti critici nei confronti del sostegno tedesco ed europeo a Israele.

In dichiarazioni condivise su X, Doğru ha sostenuto che il dossier dell’UE a suo carico si basava in gran parte sui suoi stessi post sui social media e sul suo lavoro giornalistico relativo a Gaza.

Ha negato le accuse di aver agito per conto di uno Stato straniero e afferma che il suo lavoro si è concentrato sulla documentazione della sofferenza palestinese e sugli sviluppi politici.

Le autorità tedesche avevano in precedenza inquadrato Red Media nell’ambito di più ampie preoccupazioni riguardanti presunte campagne di influenza straniera. Tuttavia, in Germania non è stata emessa alcuna condanna penale nei confronti di Doğru.

(PC, media tedeschi, social media)

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