By Redazione Palestine Chronicle
Con l’Iran nel pieno della guerra e di una transizione di leadership, Mojtaba Khamenei è stato eletto come nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica.
Punti Chiave
- Mojtaba Khamenei, nato nel 1969, è il secondo figlio della defunta Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.
- I media iraniani lo descrivono come studioso religioso, veterano di guerra e consigliere fidato all’interno del cerchio ristretto del padre.
- Pur non avendo quasi mai ricoperto incarichi politici ufficiali, è stato a lungo considerato una figura influente nelle strutture di potere iraniane.
- Il suo nome è stato per anni citato nelle discussioni sulla successione alla Guida Suprema.
- Domenica, nel pieno della guerra e della transizione politica, è stato scelto come terza Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran.
Da figura discreta a leader supremo
Per anni Mojtaba Khamenei è rimasto una delle figure più influenti ma meno visibili all’interno del sistema politico iraniano.
Figlio della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, raramente appariva in discorsi pubblici o cerimonie ufficiali dello Stato. Tuttavia, negli ambienti politici iraniani il suo nome circolava da decenni come quello di una persona profondamente familiare con il funzionamento interno della Repubblica Islamica.
Quella relativa discrezione è ora terminata.
Dopo l’assassinio di suo padre nei primi giorni della guerra statunitense-israeliana contro l’Iran, Mojtaba Khamenei è diventato uno dei nomi più discussi nel dibattito politico iraniano. Domenica, l’Assemblea degli Esperti, l’organo clericale responsabile della scelta della leadership, lo ha eletto come nuova Guida Suprema, rendendolo la terza figura a ricoprire questa carica dalla fondazione della Repubblica Islamica.
La decisione riflette il livello di influenza che molti ritenevano avesse già esercitato dietro le quinte.
Studioso religioso e veterano di guerra
Mojtaba Khamenei è nato l’8 settembre 1969 a Mashhad, uno dei principali centri religiosi dell’Iran nord-orientale.
La sua infanzia si è svolta in un periodo turbolento della storia iraniana. La Repubblica Islamica stava consolidando il proprio potere dopo la rivoluzione del 1979, mentre il Paese entrava nella devastante guerra Iran-Iraq.
Secondo fonti dei media iraniani, Mojtaba partecipò allo sforzo bellico ancora molto giovane, apparendo accanto ad altri combattenti nelle zone di fronte. Filmati diffusi recentemente dai media iraniani lo mostrano con semplici abiti militari insieme ai soldati durante il conflitto.
I sostenitori citano spesso questa esperienza come prova del fatto che egli condivide l’esperienza di guerra e sacrificio della generazione rivoluzionaria.
Parallelamente al coinvolgimento militare, Mojtaba proseguì gli studi religiosi nei seminari di Qom, centro della dottrina sciita in Iran. Il parlamentare iraniano Hamid Rasaei lo ha descritto come un religioso che ha “seguito seriamente i suoi studi seminariali” sotto la guida di importanti studiosi, tra cui Mahmoud Hashemi Shahroudi, Mohammad-Taqi Mesbah-Yazdi e Lotfollah Safi Golpayegani.
Oggi viene descritto in fonti iraniane come docente di corsi religiosi avanzati nel seminario.
Famiglia e reti politiche
Anche la vita personale di Mojtaba Khamenei è strettamente legata a influenti reti politiche all’interno del sistema iraniano.
Era sposato con Zahra Haddad-Adel, figlia di Gholam-Ali Haddad-Adel, importante figura conservatrice che ha ricoperto la carica di presidente del Parlamento iraniano ed è tuttora un influente intellettuale dell’establishment politico della Repubblica Islamica.
Haddad-Adel ha inoltre occupato numerosi incarichi di rilievo, tra cui la partecipazione al Consiglio per il Discernimento dell’Interesse del Sistema e ruoli di primo piano nelle istituzioni culturali iraniane.
Zahra Haddad-Adel è stata uccisa insieme all’Ayatollah Ali Khamenei nell’attacco che ha colpito la residenza della Guida Suprema all’inizio della guerra.
I legami della famiglia con istituzioni politiche, religiose e accademiche hanno contribuito a rafforzare la posizione di Mojtaba all’interno dei circoli centrali del potere iraniano.
Influenza dietro le quinte
Nonostante non abbia mai ricoperto importanti incarichi esecutivi nel governo iraniano, Mojtaba Khamenei è stato a lungo ritenuto una figura influente nel processo decisionale dello Stato.
Analisti iraniani lo descrivono spesso come una delle persone più familiari con le dinamiche interne del sistema politico.
L’analista politico Abdolreza Davari ha dichiarato al quotidiano iraniano Asr-e Iran che Mojtaba Khamenei era “il candidato più probabile” tra i nomi discussi per colmare il vuoto di leadership creato dalla morte del padre.
Davari ha sostenuto che la lunga vicinanza di Mojtaba ai centri decisionali gli ha fornito una profonda conoscenza del funzionamento dello Stato.
Ha inoltre ricordato un episodio simbolico di quella vicinanza: Mojtaba sarebbe stato la persona che informò la Guida Suprema dell’uccisione del generale Qassem Soleimani nel 2020, un compito che Davari ha definito estremamente difficile data l’importanza del comandante nell’apparato militare iraniano.
Episodi come questo illustrano il livello di fiducia che, secondo molti osservatori, esisteva tra padre e figlio.
Una nuova fase per la Repubblica islamica
In Iran, la scelta della Guida Suprema rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita politica del Paese.
La decisione dell’Assemblea degli Esperti di eleggere Mojtaba Khamenei arriva in un momento di guerra regionale e forte pressione internazionale.
Per alcuni commentatori iraniani, la sua elezione rappresenta un elemento di continuità istituzionale durante una fase di grande instabilità. Altri ritengono che la scelta di un membro della famiglia del precedente leader possa alimentare dibattiti sulla natura della successione politica.
Ciò che appare già evidente è che Mojtaba Khamenei, per anni una figura relativamente silenziosa nella politica iraniana, è ora diventato il nuovo vertice della Repubblica Islamica in uno dei momenti più critici della sua storia.
(The Palestine Chronicle)

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